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Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) condannato in via definitiva a 14 anni

17:39

 


Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo) condannato in via definitiva a 14 anni

La Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour (Cuneo) che nel 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo. I giudici della prima sezione penale hanno respinto il ricorso della difesa, mettendo la parola fine a un caso giudiziario che ha profondamente diviso l'opinione pubblica italiana sul tema della legittima difesa. Poco dopo la firma dell'ordine di carcerazione, l'uomo si è costituito presso il carcere di Bollate.

La ricostruzione della vicenda
I fatti risalgono alla sera del 28 aprile 2021 presso la gioielleria Roggero, situata nella frazione Gallo di Grinzane Cavour. Tre malviventi – Giuseppe Mazzarino, Andrea Spinelli e Alessandro Modica – fecero irruzione nel negozio armati di coltello e di una pistola (rivelatasi poi finta), minacciando il commerciante, la moglie e la figlia per farsi consegnare i preziosi.
Le telecamere di sicurezza hanno documentato le fasi successive all'assalto:
  • I rapinatori avevano già guadagnato l'uscita e si stavano dirigendo verso la loro auto.
  • Mario Roggero li inseguì in strada armato della propria pistola.
  • Il gioielliere esplose diversi colpi contro i fuggitivi.
  • Mazzarino e Spinelli morirono sul colpo, mentre Modica rimase ferito.
Perché i giudici hanno escluso la legittima difesa
La tesi difensiva ha sempre fatto leva sulla reazione emotiva e sulla necessità di proteggere la famiglia, sostenendo lo stato di legittima difesa o l'eccesso colposo. Le sentenze dei tre gradi di giudizio hanno però ribaltato questa visione.
Nelle motivazioni della Corte d'Assise d'Appello di Torino – ora convalidate dalla Cassazione – viene evidenziato che gli spari sono avvenuti quando il pericolo non era più attuale. I rapinatori erano ormai all'esterno del locale e stavano scappando; per tale ragione l'azione del negoziante è stata qualificata giuridicamente come una condotta omicida e non di difesa. Dopo la condanna in primo grado a 17 anni, l'Appello aveva ridotto la pena a 14 anni e 9 mesi per il parziale risarcimento dei danni, misura ora diventata irrevocabile.
Le reazioni e il dibattito politico
La sentenza definitiva ha riacceso il forte dibattito politico tra chi invoca una totale impunità per chi reagisce ai furti e chi difende il principio di proporzionalità della legge. Subito dopo la diffusione del verdetto, il gioielliere ha pubblicato un video social in cui salutava i propri familiari prima dell'arresto. Sul fronte istituzionale, il caso è arrivato fino al Quirinale: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto il Ministro della Giustizia Carlo Nordio per un colloquio in cui è stato ribadito che la concessione della grazia resta una facoltà esclusiva del Capo dello Stato.

Luxury Frames, il docufilm al Marateale vede protagonisti Ragazzini e Grumelli

16:50


 

Luxury Frames, il docufilm al Marateale vede protagonisti Ragazzini e Grumelli 

Il Marateale, diretto artisticamente da Nicola Timpone, sarà la prestigiosa cornice di Luxury Frames, il nuovo docufilm scritto e ideato da Monica Bartolucci, prodotto da Imagine the Stars Srl e Settembre Produzioni Srl, con la regia di Monica Bartolucci e Ciro Tomaiuoli. Il progetto sarà girato tra Maratea e l'Hotel Santavenere, raccontando il cinema da una prospettiva inedita: quella che si vive dietro le quinte.

A guidare il racconto saranno gli attori Giulia Ragazzini e Reyson Grumelli, due giovani interpreti che negli ultimi anni hanno costruito un percorso artistico in continua crescita, alternando cinema, televisione e docufilm.

Giulia Ragazzini, tra i volti emergenti della nuova generazione di attrici italiane, ha preso parte ai film Il meglio di te, Poveri noi e Storia di una Mistress, oltre ad aver maturato experiences in programmi televisivi e radiofonici Rai. Insieme a Reyson Grumelli è inoltre tra gli interpreti del docufilm L'abito e l'anima – Il filo invisibile, diretto da Walter Garibaldi, ed entrambi sono reduci dal docufilm Bubuset. In Luxury Frames interpreta uno dei ruoli principali.

Reyson Grumelli, attore, modello e conduttore televisivo, è protagonista di numerose produzioni cinematografiche e televisive, tra cui Nonna ci produce un film, Un posto sicuro, Katabasis, L'abito e l'anima – Il filo invisibile e Storia di una Mistress, oltre all'esperienza come co-conduttore di Love Game su Rai 2 e alla partecipazione alla serie internazionale FBI: International.
Anche lui è reduce dal docufilm Bubuset. In Luxury Frames interpreta il ruolo maschile principale. Il film Storia di una Mistress, che vede Reyson Grumelli protagonista maschile al fianco di Alice Carollo e Giulia Ragazzini tra le interpreti del cast, sarà presentato con una proiezione speciale al Marateale il 23 luglio alle ore 22:30 a Trecchina, prima della distribuzione nelle sale cinematografiche e del successivo approdo su Prime Video e altre importanti piattaforme internazionali.

Dal punto di vista tecnico, Luxury Frames si avvale della direzione della fotografia di Federico Prosperi, del montaggio di Davide Tipaldi e della cura dell'immagine, del trucco e del parrucco affidata alla stylist Beatrice Leotta. Attraverso interviste a registi, attori, produttori, distributori e giornalisti, Luxury Frames offrirà uno sguardo esclusivo sul mondo del cinema, raccontando ciò che accade prima, durante e dopo il festival.



Ora è ufficiale: OnePlus abbandona l'Europa e segna la fine di OxygenOS

17:42

 


Ora è ufficiale: OnePlus abbandona l'Europa e segna la fine di OxygenOS

La notizia che molti appassionati di tecnologia temevano è ora una certezza: OnePlus abbandona ufficialmente il mercato europeo e nordamericano. La conferma è arrivata direttamente dall'azienda tramite un comunicato nel forum ufficiale e sul proprio sito. Questo passaggio non comporta solo il blocco immediato del lancio di nuovi dispositivi in Occidente, ma sancisce anche la morte definitiva di OxygenOS, l'interfaccia Android personalizzata che ha fatto la storia del brand.
Il marchio confluirà interamente nelle dinamiche del gruppo di appartenenza, lasciando che sia OPPO a gestire il mercato occidentale.

Addio ai "Flagship Killer": i motivi della resa
Fondata come una scommessa per sfidare i giganti del settore con smartphone ad alte prestazioni e prezzi competitivi, OnePlus ha progressivamente modificato la sua identità dopo la fusione con OPPO. I segnali di una ritirata strategica erano emersi già nei mesi scorsi, tra dispute legali sui brevetti e un drastico calo dell'appeal tra i puristi del brand.
La decisione finale si inserisce in una profonda riorganizzazione del conglomerato cinese BBK Electronics:
  • Focalizzazione sui mercati chiave: OnePlus concentrerà i propri investimenti e la ricerca esclusivamente in Cina.
  • Semplificazione del catalogo: Riduzione dei costi di distribuzione e marketing globale a favore di un unico brand di punta in Occidente, ovvero OPPO.
  • Unificazione software: Chiusura dei rami di sviluppo paralleli per tagliare le spese operative.

La fine di OxygenOS: si passa a ColorOS
Il colpo più duro per la community storica è la chiusura ufficiale del progetto software. Nata come una delle ROM più veloci, pulite e vicine all'esperienza Android stock, OxygenOS aveva già perso parte della sua unicità negli ultimi anni a causa della progressiva condivisione del codice con la personalizzazione di OPPO.
Con questa ritirata commerciale, lo sviluppo di OxygenOS cessa del tutto. I futuri dispositivi dell'azienda e tutti i modelli compatibili che riceveranno il prossimo importante aggiornamento di sistema (basato su Android 17) passeranno definitivamente a ColorOS. La transizione coinvolgerà parzialmente anche i dispositivi controllati da Realme nei mercati asiatici, confermando la volontà del gruppo di uniformare l'esperienza software sotto un unico ecosistema.

Cosa cambia per chi possiede già uno smartphone OnePlus?
Nonostante lo stop alle vendite dei nuovi modelli, l'azienda ha voluto rassicurare i consumatori europei attuali. La gestione del post-vendita seguirà linee guida precise per non lasciare gli utenti privi di tutele:
ServizioGestione e Condizioni
Garanzia legaleRimane valida e attiva secondo le normative europee vigenti.
Assistenza tecnicaSarà presa in carico direttamente dalle strutture e dai centri di riparazione ufficiali di OPPO.
Aggiornamenti di sicurezzaGarantiti regolarmente per tutto il ciclo di vita promesso al momento dell'acquisto.
Passaggio di sistemaLa migrazione a ColorOS 17 sarà proposta ai dispositivi compatibili, ma l'azienda ha specificato che gli utenti potranno scegliere se mantenere la vecchia versione di OxygenOS.
Con questa mossa cala definitivamente il sipario su un'era d'oro della telefonia mobile. La scomparsa di OnePlus riduce la competitività nella fascia alta in Europa, lasciando agli appassionati di software minimale un mercato europeo sempre più polarizzato tra pochissimi player.

Torna Barch-in all’Arsenale

16:23


 


Torna Barch-in all’Arsenale nel segno dell’inclusione: il drive-in sull’acqua parla anche il linguaggio dei segni. 

 

Venezia, 1 luglio 2026 – Ritorna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate veneziana: dal 10 al 13 luglio il Cinema Barch-in, il primo drive-in italiano in barca, ideato dagli architetti Nicola Scopelliti, Caterina Groli e Silvia Rasia, illuminerà con la magia della Settima Arte il bacino dell’Arsenale di Venezia con un programma “a filo d’acqua” pensato per grandi e piccoli nel segno dell’accessibilità e dell’inclusione. La rassegna 2026 dedica, infatti, un’attenzione particolare al pubblico sordo segnante e a quello cieco e ipovedente, proponendo soluzioni che renderanno le proiezioni sempre più accessibili a tutte e tutti.

La sesta edizione del Festival, che rientra nel calendario de Le città in festa, è prodotta e curata dall’associazione veneziana FEMS Du Cinéma grazie al supporto del Comune di Venezia, di Vela Spa e della Marina Militare e il contributo di Fondazione Venezia.

 

La cultura che vogliamo per la nostra città deve essere per tutti e questa edizione del cinema sull’acqua accessibile ne è la conferma” è il commento dell’assessore alla Cultura Paolo Romor.Dialogare con i nostri cittadini e visitatori è importantissimo, ma farlo attraverso la cultura in tutte le sue forme è centrale. Ringrazio gli organizzatori, la Marina Militare che ci apre il suo specchio d'acqua ma anche  tutte le persone che capiscono l’importanza del programma culturale che questa amministrazione porta avanti in tutto il territorio facendo vedere la sua presenza attiva negli eventi che propone - ha continuato l’assessore - Il cinema è un'arte importante per l'estate veneziana, voglio ricordare che la rassegna CineMoving è iniziata e stiamo portando il cinema su quattro ruote sotto le case di tutti i cittadini e lo faremo anche nei parchi e nella spiaggia del Lido” .

 

La Marina Militare conferma il proprio impegno a favorire occasioni di apertura e condivisione con la città, in armonia con le esigenze operative della base navale” dichiara il Capo Ufficio Valorizzazione Arsenale dell’Istituto di Studi Militari Marittimi, C.V. Carlo Marchi – “Dopo la recente apertura dell’Arsenale in occasione della settima edizione del Salone Nautico e le altre iniziative promosse nel corso della scorsa primavera – tra cui le Giornate FAI, la Su e Zo per i Ponti, la Giornata del Mare e la Festa della Marina – l’Istituto di Studi Militari Marittimi metterà a disposizione una porzione della darsena Novissima dell’antico Arsenale quale suggestiva cornice per il cinema all’aperto sull’acqua, confermando ancora una volta il legame della Forza Armata con la città di Venezia.”

 

Siamo molto orgogliosi di questa nuova edizione, che vede il ritorno di un evento tanto amato dai veneziani e dai loro barchini – dichiara Maria Parisi presidente dell’associazione FEMS du Cinéma – il fil rouge di quest’anno è quel luogo dove le oscure profondità del mare e la luce della superficie si incontrano “a filo d’acqua”, proprio come il nostro schermo nella location unica dell’Arsenale di Venezia”.

La manifestazione Barch-in, nata in un momento particolare – il Covid – per offrire una socialità in sicurezza è diventata un’esperienza unica al mondo” – aggiunge Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela Spa – “e ci ha anche offerto l’occasione di dimostrare ulteriormente la versatilità degli spazi dell’Arsenale fornendo ai cittadini una nuova modalità di fruizione di una porzione della città di fascino straordinario anche grazie all’utilizzo delle infrastrutture realizzate in occasione del Salone Nautico”.

A inaugurare la rassegna il 10 luglio sarà, in anteprima per il pubblico di Barch-in, il film d’animazione La canzone del mare/ Song of the Sea dell'autore irlandese Tomm Moore: l’opera, pluripremiata e in Italia quasi sconosciuta perché al momento senza distributore, è stata proposta in collaborazione con Venezia Comix e sarà munita di sottotitoli per non udenti.

Sabato 11 luglio sarà invece la volta di un grande cult: Titanic di James Cameron, in versione restaurata 4k per un’esperienza esaltante da vivere sull’acqua, come già accaduto nel corso della prima edizione della manifestazione con la proiezione di Lo squalo.

Domenica 12 luglio toccherà al road movie che ha consacrato il fascino della provincia veneta - Le città di pianura di Francesco Sossai - film rivelazione dei David di quest’anno in cui ha collezionato ben 8 statuette: a introdurre la pellicola un videomessaggio del regista e la presenza di maestranze e membri della crew locale che riceveranno il premio voluto da CNA Venezia.

In occasione di questa proiezione, sarà possibile usufruire dell’audio descrizione scaricando gratuitamente l’app MovieReading sul proprio smartphone. Basterà sincronizzare l’app con l'inizio della proiezione per ascoltare, in cuffia, la narrazione delle scene e dei dettagli visivi del film.

 

Protagonista dell’ultima serata, il 13 luglio, sarà invece un grande classico della storia del cinema presentato dal collettivo FEMS du Cinéma: Pomi d’ottone e manici di scopa di Robert Stevenson che farà sognare grandi e piccoli mentre inseguono, dalla propria barca, quel letto incantato su cui i protagonisti del film viaggiano tra le vertigini del cielo e le profondità del mare. Per facilitare la più ampia fruizione anche a chi comunica attraverso la lingua dei segni, il film sarà tradotto in simultanea in LIS grazie alla presenza di un’interprete sul palco, Chiara Mallozzi.

Sarà anche l’occasione per presentare il progetto Signplicity che, da anni, promuove la Lingua dei Segni e la cultura Sorda nel mondo cinematografico e artistico, esportando l'accessibilità come diritto e pratica creativa. La proiezione del film sarà anticipata dal cortometraggio “Oltre lo specchio” di Fabio Zamparo.

 

La locandina dell’edizione 2026 è firmata da Fosca Vianello, giovane illustratrice veneziana e autrice anche delle stampe a mano delle magliette di Barch-in. “Questo progetto – racconta Fosca - nasce dalla volontà di dare voce a ciò che resta nascosto: l’inesplorato, il mondo sommerso, un universo vivo e pulsante in cui si riconoscono icone del cinema e simboli di Venezia (come il delfino Mimmo, ormai celebre abitante della nostra laguna). Fuori dall'acqua, i barchini ospitano persone sbalordite davanti a una presenza apparentemente “aliena”. In realtà, è solo un polpo guidato da un desiderio puramente umano: esplorare l'ignoto e vedere cosa c'è là fuori. Perché la curiosità e la scoperta sono il motore stesso dell’esistenza”.

Come ogni anno, le serate saranno introdotta dall’Aperiporto realizzato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari o con le associazioni cittadine: musica, dj set e karaoke e la presentazione di cortometraggi “sopra e sotto l’acqua”, come Boreana di Emanuel Toffolo e Jordan Carraro, il racconto in due tempi dell’anima profonda dell’isola di Burano e della sua laguna. 

 

Inoltre, a Barch-in si potrà celebrare l’amore per la settima arte mangiando in compagnia: le consegne del cibo avverranno sempre direttamente alle barche grazie a Cocai Express, ma ci saranno lungo la riva anche tre stand gastronomici: Terrazza Aperol con i cocktail di Campari e Prosecco Doc, Atled Meat Lab, che propone panini con specialità di carne e alternative vegetariane e Gelato Fantasy che porta finalmente il gelato al Barch-in.

Chi non ha una barca propria potrà partecipare alla manifestazione a bordo del Nuovo Trionfo - uno degli ultimi trabaccoli ancora naviganti nell’Alto Adriatico varato nel 1926 e tornato da un anno a solcare la laguna dopo un’importante azione collettiva di restauro, celebrando così il suo centenario: iscrivendosi all’associazione Amici de “Il nuovo Trionfo” si potrà essere loro ospiti e provare l’emozione di assaporare la magia del cinema a bordo di un’imbarcazione storica con l’accompagnamento di un aperitivo rinforzato di benvenuto con Prosecco DOC.

Sempre nel segno di vivere l’esperienza della laguna con lentezza, grazie alla collaborazione con la giovane associazione veneziana CAMOMA, sarà inoltre possibile assistere alla proiezione a bordo di un bragozzo e di altre imbarcazioni tipiche da pesca che l’associazione ha restaurato.

Per partecipare a Barch-in le prenotazioni apriranno entro venerdì 3 luglio al sito www.cinemabarchin.com, dove sarà anche possibile consultare il programma completo serata per serata.

Anche quest’anno è prevista una cauzione di 20 euro da depositare al momento della prenotazione e che verrà restituita una volta che lo spettatore sia stato registrato al check-in entro 7 giorni dalla chiusura del Festival via paypal sullo stesso conto o carta utilizzata in fase di prenotazione. Al momento della prenotazione si potrà anche decidere se lasciare la cauzione come donazione all’organizzazione. In caso di annullamento della serata a causa del maltempo, la cauzione sarà restituita automaticamente solo nel caso in cui l’appuntamento non venga riprogrammato in un’altra data.

 

Inoltre, dall’apertura delle prenotazioni si potrà cancellare la prenotazione fino al 5 luglio scrivendo a info@cinemabarchin.com. L’occupazione dei posti in platea sarà aggiornata fino al 6 luglio e sarà possibile quindi prenotare fino all’8 luglio.

L’evento non sarebbe possibile senza la collaborazione dei tantissimi partner tecnici: una menzione speciale a LMD e Boscolo Bielo che ogni anno posizionano le boe, i trasporti di Scalo Fluviale, e il supporto logistico e tecnico di Diporto Velico Veneziano, Venezia Certosa Marina, Bassetto Impianti, il contributo dell’Associazione Venice Call, Ass. Vela al terzo, Prosecco Ardenghi, Quarta Parete UDU Venezia, Indiga, Mosella, Bielo Hub.

Per mantenere la gratuità della manifestazione, Cinema Barch-in conta sulla generosità di sponsor e dei singoli partecipanti che possono fare donazioni libere anche online al momento della prenotazione e diventare loro stessi sostenitori, alla donazione viene corrisposto un gadget serigrafato a mano dall’Associazione FEMS col supporto di Small Cups ed altri realizzati dalla storica Serigrafia Fallani, con anche una borsa edizione limitata Confartigianato Venezia del graphic designer Fabrizio Berger – Studio Tosta Pane.

Oltre al main sponsor Consorzio di Tutela della DOC Prosecco, la manifestazione è supportata da: Confartigianato Venezia, ArtEvents, CNA Venezia città metropolitana, Banca della Marca.

Tra i partner artistici: Venezia Comix, Università Ca’ Foscari, Rete Cinema in Laguna, Teatro di cittadinanza, Signplicity.

Media partner sono: Venezia Unica, Venezia Da Vivere.

Hormuz transiti azzerati da ieri sera

15:38


 

Hormuz transiti azzerati da ieri sera. 


LONDRA — Lo Stretto di Hormuz è completamente bloccato da ieri sera per il transito delle navi commerciali. La paralisi totale della rotta navale strategica arriva nel mezzo della nuova e pesante escalation di tensioni tra Stati Uniti e Iran.
I dati in tempo reale del sito di monitoraggio MarineTraffic confermano lo stop ai passaggi, come riferito inizialmente dalla Bbc.
Navigazione al buio e stop ufficiale
  • Transponder spenti: Alcuni cargo hanno provato ad aggirare il blocco navigando senza segnale radar.
  • Accuse di Teheran: Il governo iraniano ha dichiarato lo stop formale ai passaggi marittimi nella giornata di domenica.
  • Ritorsione politica: L'Iran attribuisce la colpa della chiusura ai movimenti illegali delle forze militari statunitensi nell'area.
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  • Un flash d'agenzia (stile ANSA o Reuters)
  • Un approfondimento geopolitico più ampio

Anima e esclusività al rifugio - intervista a Federica Serge

11:51


 

L'esclusività dell'anima: intervista a Federica Serge

Federica, tu lavori a stretto contatto con il settore del lusso. C'è qualcosa che secondo te si è rotto in questo mercato negli ultimi tempi?
Nel mondo del lusso, ho notato una contraddizione. Oggi si può acquistare quasi tutto: una borsa rara, un abito esclusivo, un gioiello prezioso, un soggiorno irripetibile. Ma esiste una cosa che nemmeno il cliente più facoltoso può acquistare: l’unicità. Quella vera. Quella che nasce da una storia personale e non da una tiratura limitata.

Di fronte a questa mancanza di vera unicità, qual è stata la tua risposta artistica e professionale?Per questo ho creato un approccio diverso. Non personalizzo prodotti. Trasformo identità in opere da indossare.

"Trasformare identità" è un concetto profondo. Come si sviluppa, all'atto pratico, questo tuo metodo di lavoro?
Attraverso un processo creativo esclusivo raccolgo emozioni, ricordi, simboli, parole, numeri, desideri, traguardi e frammenti di vita della persona. Successivamente li traduco a mano in un’opera artistica realizzata direttamente sull’oggetto scelto: una borsa, una giacca, una scarpa, un accessorio.

Nel mondo della personalizzazione si vedono spesso grafiche seriali o stencil. Cosa rende le tue opere diverse da tutto il resto?
Non utilizzo immagini standard. Non replico disegni. Non realizzo copie. Ogni segno nasce per una sola persona. E per questo motivo non potrà mai essere riprodotto.

Qual è l'impatto emotivo di questo processo sull'accessorio o sul capo che decidi di dipingere?
Ciò che realizzo non aumenta soltanto il valore di un prodotto. Ne cambia il significato. L’oggetto smette di essere un bene da possedere e diventa una parte della storia di chi lo indossa. È qui che nasce il desiderio. Non il desiderio di comprare. Il desiderio di appartenere.

Come immagini il momento ideale in cui il cliente vive questa metamorfosi del proprio oggetto?
Immagino esperienze riservate a una clientela selezionata, durante le quali gli ospiti assistono alla nascita della propria opera. Momenti intimi, esclusivi, memorabili. Esperienze che trasformano l’acquisto in un ricordo destinato a rimanere.

Cosa pensi che i brand o le realtà di alto livello debbano iniziare a offrire oggi per fare davvero la differenza?
Per questo credo che realtà selezionate possano offrire ai propri clienti qualcosa che il mercato non è più in grado di garantire: non un altro prodotto esclusivo, ma un’esclusività impossibile da replicare. Il cliente deve poter dire: “Questa cosa esiste solo per me.”

Per concludere, se dovessi racchiudere l'essenza di Federica Serge e del tuo progetto in un unico pensiero definitivo, quale sarebbe?“Non trasformo oggetti. Trasformo storie in opere da indossare. Credo che la creatività non serva a cambiare un abito. Serva a ricordare alle persone chi sono.”




 
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