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WORLD FASHION TOUR – Edizione 1 Tappa 3: “Egitto, terra di antiche civiltà, misteri e Faraoni”

16:17



 


WORLD FASHION TOUR – Edizione 1

Tappa 3: “Egitto, terra di antiche civiltà, misteri e Faraoni”

Roma – Prosegue il viaggio culturale e artistico del World Fashion Tour (WFT), progetto internazionale che unisce moda, arte e dialogo tra i popoli. La Tappa 3, dedicata all’Egitto, si terrà giovedì 26 febbraio 2026 presso l’Accademia d’Egitto di Belle Arti di Roma, con il patrocinio della Regione Lazio e del Ministero della Cultura Egiziano. Saranno presenti alla serata personalità, istituzioni, personaggi pubblici e VIP.

La manifestazione WFT (World Fashion Tour), promossa e sostenuta dalla Scuola Internazionale di Lingue ONE LANGUAGE CENTRE, è no profit e ha come obiettivo quello di proporre una cooperazione internazionale attraverso la promozione e la valorizzazione del territorio ospitante, delle lingue straniere e delle diverse culture del mondo, creando aree tematiche il cui fil rouge è la moda.

La tappa n. 3, a ingresso gratuito su invito, ha l’obiettivo di valorizzare e celebrare la cultura egiziana, le sue tradizioni e il suo patrimonio millenario attraverso un linguaggio contemporaneo che fonde moda, teatro e arte performativa.


Conferenza stampa

È prevista una conferenza stampa di presentazione che si terrà giovedì 5 febbraio alle ore 11.00 presso l’Accademia d’Egitto di Belle Arti di Roma. Parteciperanno la prof.ssa Rania Yehia Saad Zaghloul, direttrice dell’Accademia Egiziana delle Arti a Roma, Marco Casciani, PR & Communication del WFT, e la stilista Mary Rosati già assistente personale del Maestro Valentino Garavani. Sarà presente anche una rappresentanza della Compagnia Teatrale VOCI TRA LE TELE, che si esibirà in performance artistiche dedicate all’Egitto.


L’evento

L’organizzazione del World Fashion Tour è affidata a Marco Casciani, esperto di Marketing & Communication e di grandi eventi, che, in accordo con l’Ambasciata d’Egitto, curerà lo svolgimento della 3ª tappa del WFT presso l’Accademia d’Egitto di Belle Arti, in Via Omero 4, Roma.

Protagonista della sfilata sarà ancora la stilista Mary Rosati con il brand MARY ROSE COUTURE, che presenterà una collezione di abiti ispirata all’Egitto e alla figura di Cleopatra. Le creazioni saranno indossate dalle modelle del gruppo Best Models Philippines Lazio, coordinate da Itchon Flandez Maribeth.


Programma

La serata, della durata di circa due ore (18:30 – 19:00 avvio evento), prevede:

Panel introduttivo con saluti istituzionali e interventi di esperti sulla civiltà egizia

Performance teatrali tratte da Antonio e Cleopatra di William Shakespeare

Due blocchi di sfilata di moda ispirati all’Egitto antico e alla figura di Cleopatra

Gran finale con integrazione tra performance teatrale e sfilata

Panel conclusivo sui progetti culturali Italia–Egitto, con riferimento al GEM – Grand Egyptian Museum


Una visione internazionale

Il World Fashion Tour si conferma come una piattaforma di cooperazione culturale internazionale, capace di raccontare le civiltà del mondo attraverso un linguaggio multidisciplinare e accessibile, favorendo lo scambio tra istituzioni, creativi e pubblico. La collaborazione con le Ambasciate e i Patrocini Istituzionali ha reso questa iniziativa culturale ancora più internazionale, contribuendo al grande successo di pubblico che sta riscuotendo.


Ufficio Stampa – P.R. & Editoria

Lisa Di Giovanni – info@preditoria.it

ACCREDITI

Marco Casciani – PR & Communication

Mob. 348 4341673

E-mail: worldfashiontour2025@gmail.com



AMA MUSIC FESTIVAL 2022

11:15


AMA MUSIC FESTIVAL 2022




22-23 Luglio Ama Preview 

25-26-27-28-29 Agosto, Villa Cà Cornaro di Romano d’Ezzelino 



Dopo il successo dell’ultima edizione svoltasi torna Ama Music Festival,

evento di cinque giorni all’insegna della musica, dell’arte, 

della cultura e della sostenibilità. 

Al Festival si aggiungono due date evento a Luglio

A partire da mercoledì 24 agosto fino a domenica 28 agosto, si terrà la
settima edizione di Ama Music Festival, un vero e proprio festival in cui musica, arti performative e percorsi culturali si intrecciano con l’obiettivo di dare vita ad un evento che mira a diventare un punto di riferimento per il territorio ed il turismo sostenibile. 

Photo Lucrezia Pegoraro



Al Festival di Agosto si aggiungono due date Preview a dir poco eccezionali con artisti del calibro di Marracash, Fabri Fibra, Noyz Narcos e Massimo Pericolo, con l’obiettivo di scaldare il palco del Festival che si svolgerà dopo un mese.

Riconosciuto come uno dei tre maggiori e più importanti eventi eco-sostenibili in Italia il Festival, che si svolgerà per il terzo anno dopo il successo dell’edizione 2021 avvenuto in completa sicurezza per gli 11mila spettatori a causa del Covid 19 nella bellissima cornice di Villa Cà Cornaro a Romano d’Ezzelino, continuerà il proprio percorso artistico e culturale proponendo sul proprio palco la presenza dei migliori artisti italiani del momento insieme a grandi artisti internazionali.

Photo Lucrezia Pegoraro



Come per il 2021 il Festival si caratterizzerà per la vasta offerta di experience rivolte al pubblico, aumentando l’area del festival con l’installazione di padiglioni dedicati alla promozione ed al rispetto del territorio e delle persone che lo vivono.

Le novità di questa edizione sono tante e renderanno Ama Music Festival ricco di elementi inediti ma anche di importanti conferme: prima tra tutte l’accordo siglato tra il Founder di Ama Festival Andrea Dal Mina ed il Presidente Italia Sea Shepherd Andrea Morello per la collaborazione con Sea Shepherd, onlus mondiale che ha già scelto Ama Festival come proprio Festival Europeo per l’anno 2022 con l’obiettivo di “sensibilizzare le persone all’ecologia, all’ambiente, al non abbandono della plastica soprattutto nei fiumi e quindi nei mari, ad un’educazione ambientale ed al rispetto del prossimo”.

All’interno dell’area, dalla prossima edizione, saranno allestiti spettacoli con personaggi dello spettacolo, della cultura, della politica, navigatori ed escursionisti per approfondire le tematiche legate all’ecologia e che vedranno la presenza dei sostenitori di Sea Shepherd da tutta Europa con una ricaduta economica notevole su tutte le attività commerciali e turistiche della Pedemontana Veneta. 

Photo Lucrezia Pegoraro


La componente Charity quindi si inserisce all’interno di altri 4 concept che rendono Ama Festival unico nel suo genere:

YELLOW: il festival risponde al bisogno sociologico di vivere gli eventi, la cultura, l’arte e la musica come momento di aggregazione legato al rispetto dell’ambiente ed il colore rappresentativo per il 2021 sarà il Yellow perché crediamo che la ripartenza ecologica inizi dal risparmio energetico

ECOSOSTENIBILITA’: Ama Music Festival offrirà al pubblico solamente prodotti certificati e di provenienza territoriale garantita gestendo autonomamente l’offerta del Food ai propri spettatori. Oltre a questo i rifiuti Italia creando il binomio MUSICA & SPORT, grazie alla collaborazione con il Consorzio turistico Vivere il Grappa.

La line up 2022 prevede un mix eterogeneo di stili, storie e speranze della musica pop, rock, reggae ed elettronica con un programma UNICO.

Questa la programmazione 2022: 

AMA FESTIVAL PREVIEW 

22 Luglio:

MARRACASH, NOYZ NARCOS e ENSI

23 Luglio:

FABRI FIBRA, MASSIMO PERICOLO e ELE E




AMA MUSIC FESTIVAL 2022

24 Agosto:

NOTHING BUT THIEVES, VIAGRA BOYS, FAST ANIMALE & SLOW KIDS,

PALAYE ROYALE


25 Agosto:

SKA P, ZEBRAHEAD, PUNKREAS, BULL BRIGADE, HEARTS APART

26 Agosto:

LITFIBA + tba

27 Agosto:

RANDOM PARTY, LAZZA, TANANAI, YOUNG POLITO

28 Agosto:

GUE’ PEQUENO, PSICOLOGI, VILLABANKS, NELLO TAVER





QUOTES ANDREA DAL MINA, FOUNDER E DIRETTORE ARTISTICO 
DI AMA MUSIC FESTIVAL 

“L’edizione del 2022 di Ama Music Festival è una nuova scommessa dopo il successo dell’edizione 2021, il Festival ora punta alle 35 mila presenze e di far ricadere sul territorio pedemontano il proprio business facendo partire il proprio progetto turistico e culturale convenzionando alberghi, attività sportive, musei e centri culturali per permettere agli spettatori di non venire al Festival solamente per vivere il Live del concerto ma anche per vivere appieno il nostro bellissimo territorio, vogliamo che la gente venga in vacanza ad Ama Festival.

“Anche quest’anno abbiamo coraggio, siamo ripartiti subito dopo l’edizione 2021 e abbiamo portato alcuni tra i migliori artisti italiani ed internazionali e stiamo già lavorando per la programmazione 2023. Gestiremo il food & beverage del festival per dare il meglio ai nostri spettatori rispettando sempre i nostri 5 concept, per noi imprescindibili, sui quali si fonderanno gli Ama Festival del futuro anche nella scelta degli artisti e dei partners. Attualmente il festival è uno dei due eventi Live più importanti in Veneto ed il nostro progetto vuole durare negli anni grazie al contributo del Comune di Romano d’Ezzelino nella persona del Sindaco Simone Bontorin, che ha creato la possibilità di questo nuovo inizio, insieme a Marco Mariano, gestore di Villa Cà Cornaro, che ci ha dato la possibilità di utilizzare un’area verde bellissima alle pendici del Monte Grappa. Sono convinto davvero che nel tempo anche il territorio rivedrà una ricaduta economica importante grazie al Festival ed oltre a questo il nostro obiettivo è di riuscire a formare il nostro spettatore ideale e cioè quello spettatore che rispetta l’ambiente e che frequenterà il Festival non solo per la musica ma anche per conoscere la nostra cultura veneta, il nostro territorio veneto, per visitare le nostre città, i nostri musei ed i nostri artisti e che vivrà le attività sportive che il Monte Grappa offre, che semplicemente amerà”



Apertura cancelli: 18.00

Chiusura cancelli: 02.00 

BIGLIETTI AMA MUSIC FESTIVAL

Mercoledi 24 Agosto:

€ 30 + d.p. PARTERRE POSTO UNICO

- € 40 + d.p. PARTERRE PIT

Giovedi 25 Agosto

€ 30 + d.p. PARTERRE POSTO UNICO

- € 35 + d.p. PARTERRE PIT

Venerdì 26 Agosto € 35 + d.p. PARTERRE POSTO UNICO

- € 40 + d.p. PARTERRE PIT

Sabato 27 Agosto € 25 + d.p. PARTERRE POSTO UNICO

- € 30 + d.p. PARTERRE PIT

Domenica 28 Agosto € 25 + d.p. PARTERRE POSTO UNICO

- € 30 + d.p. PARTERRE PIT

Abbonamenti

€100 + d.p. comprensivo di Ingresso per una persona
per 5 giorni dal 24 al 28 agosto PARTERRE POSTO UNICO

€125 + d.p. comprensivo di Ingresso per una persona
per 5 giorni dal 24 al 28 agosto PARTERRE PIT



Biglietti, abbonamenti e altre info al sito: www.amamusicfestival.com

AMA MUSIC FESTIVAL

Ama Music Festival nasce nel 2015 da un’idea di Andrea Dal Mina, con l’obiettivo di portare nel territorio non solo una proposta musicale. Ama Music Festival significa cultura, storia, turismo responsabile, percorsi enogastronomici. L’evento non è costituito da una serie di eventi ma è un vero e proprio festival, in cui musica, arti performative e percorsi culturali si intrecceranno con un territorio mozzafiato.


Per ulteriori informazioni: Ama Music Festival Ufficio Stampa_ info@amamusicfestival.com

- prodotti saranno riciclati totalmente.

- RESPECT: le attività organizzate durante i quattro giorni del festival saranno volte a sensibilizzare i visitatori alla parità di diritti e di genere, al rispetto della società e dell’ambiente
- ARTS&SPORT: Ama Arts&Sports sarà il nuovo Concept di Ama 2022 con l'obiettivo di promuovere lo sport, il territorio, la storia del Monte Grappa 
e dei Comuni circostanti, lavorando insieme, per portare turisti da tutta italia




FESTIVAL DELLE IDEE 2022 Emozioni collettive

17:59




IV edizione

FESTIVAL DELLE IDEE

Emozioni collettive

 

Tra i Grandi Eventi della Regione del Veneto

Con il patrocinio di Regione del Veneto e Comune di Venezia

 

M9 / Teatro Toniolo / Corte Legrenzi /

Padiglione Rama Ospedale dell'Angelo - Mestre

 

Teatro Malibran / Sale Apollinee Teatro La Fenice - Venezia

 

Annunciati i primi nomi 



Rupi Kaur (evento straordinario - unica data italiana),

 Aldo Cazzullo,

Oscar Farinetti, Gio Evan, Albertino, Arianna Fontana,

 Brunello Cucinelli,

Enrico Galiano, Amara, Stefano Massini, Mario Tozzi, 

Umberto Galimberti,

Regina Schrecker, Gloria Campaner con Ilaria Gaspari, 

Antonio Caprarica

 

Un festival che mette al centro il capitale umano per comprendere

il mondo contemporaneo e i temi ad esso connessi

 

 Un programma di incontri che attraversa in modo trasversale

la cultura pop fino all'eccellenza del pensiero

 

 

Venezia Mestre 29.07.2022

 

Quarta edizione del "Festival delle idee" dal 29 settembre al 23 ottobre 2022 

sul tema Emozioni collettive.

 

Inserito tra i Grandi Eventi della Regione del Veneto, patrocinato dalla Regione e dal Comune di Venezia, ideato da Marilisa Capuano per Associazione Futuro delle Idee, organizzato in collaborazione con M9, partecipato da Azienda Ulss3 Serenissima.

È inserito nel programma del progetto Capitale della Cultura d'impresa 2022 di Assindustria VenetoCentro e Confindustria Venezia Rovigo. 

Alcuni eventi sono realizzati grazie al Bando del Comune di Venezia finanziato dal Ministero della Cultura.

Un Festival che mette in rete enti e istituzioni del territorio.

 

Annunciati i primi ospiti

L'instapoet canadese Rupi Kaur (evento straordinario - unica data italiana, 23 ottobre Teatro Malibran Venezia), che ha fatto rinascere l'arte poetica attraverso i social, conquistando i giovani di tutto il mondo. Poetessa, performer, scrittrice, illustratrice, Kaur, ha venduto 250mila copie dei suoi libri in Italia, 10 milioni nel mondo ed è stata tradotta in 42 lingue. Con la sua energia coinvolgente, al Festival delle Idee si propone tra brani inediti, poesie dal suo ultimo libro "Home body" e i più grandi successi tratti da opere iconiche e best seller come "Milk and honey" e "The sun and her flowers". Un evento unico nel suo genere che unisce parola, arte poetica, musica e video, e che libera una forza creativa davvero formidabile, guidando il pubblico in un viaggio attraverso smarrimento personale e amore, crescita, equilibrio mentale, amicizia, e accompagnandolo verso una visione positiva della vita. Con più di 5 milioni di follower sui suoi profili social e un enorme seguito di giovani tra i 20 e 30 anni, riempie i cuori e affascina, grazie alle sue storie venate da un originale ed imprevedibile umorismo, che ci danno forza, consapevolezza e fiducia nel futuro; Albertino (29 settembre, M9 Mestre), icona della musica per la generazione anni '80 e '90, il racconto di una vita di good vibrations sulle onde radiofoniche attraversata dal fil rouge delle emozioni: sapere scegliere al momento giusto la musica giusta è un'abilità da impresario dei sentimenti; Gio Evan (12 ottobre, Teatro Toniolo Mestre), artista poliedrico, il poeta dei millennials, idolo dei social con oltre 1 milione di follower. Il caleidoscopio delle emozioni nel racconto delle sue tante vite artistiche: scrittura, filosofia, musica, viaggio, performance, street art; Enrico Galiano (6 ottobre, Corte Legrenzi Mestre), influencer young adult, un vulcano di idee con la webserie Cose da prof, nuovo mito giovanile: tra docenza, blog e scrittura, insegna alle nuove generazioni come riconquistare le emozioni e riscoprire il significato delle parole, facendole entrare nelle stanze dei bottoni e insegnando loro ad abitare la complessità; Gloria Campaner con Ilaria Gaspari (2 ottobre, M9 Mestre), le note di un pianoforte incontrano la parola e il pensiero, il corpo si muove sinuoso come la musica, un'onda che si propaga a livello sensoriale. La psiche apre allo spazio filosofico su come affrontare la percezione del mondo, condividere le impressioni è come muoversi in una palestra.

Visione e innovazione: Brunello Cucinelli (30 settembre, M9 Mestre), stilista del Made in Italy d'eccellenza che ha conquistato il mondo, l'imprenditore filosofo che mette l'uomo al centro di un ecosistema condiviso per una società illuminata, dove il dono della tecnologia non possa mai rubare l'anima. Un capitalismo umanistico che si ispira a Socrate e Kant, etico e sostenibile, per un mondo concertato tra la parola sapiente dei grandi del passato e la modernità dell'oggi avanzato e al tempo stesso ancora artigianale; Oscar Farinetti (29 settembre, M9 Mestre), fondatore di Eataly, l'imprenditoria come visione di un futuro in armonia tra uomo e natura, il ruolo fondamentale delle emozioni nell'era della tecnologia a tutti i costi e dell'impresa 4.0, in cui saranno i sognatori e i visionari a cambiare le sorti del mondo; Regina Schrecker (30 settembre, M9 Mestre), l'arte della moda al servizio di una passione visionaria e poetica: la donna, la top model, la musa (tra gli altri, di Andy Warhol), la stilista e l'imprenditrice, con lei l'emozione si veste della sua capacità più insuperabile: lo stupore.

Parola, pensiero e scrittura: Aldo Cazzullo (30 settembre, M9 Mestre), la storia nelle storie, il giornalismo come racconto in prima linea che fa palpitare, l'animo umano tormentato e consolato da sentimenti e emozioni immortali che si mescolano tra letteratura e cronaca Mario Tozzi (13 ottobre, Teatro Toniolo Mestre), primo ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche e divulgatore scientifico, la sensibilità e l'emotività per un equilibrio ambientale messo a rischio: s'interroga e ci interroga sulla soglia sempre più decisiva su cui ci troviamo; Umberto Galimberti (14 ottobre, Teatro Toniolo Mestre), la filosofia che ci guida e ci insegna a rallentare e cogliere l'occasione per tornare a vivere consapevoli della nostra esistenza, delle nostre emozioni, del valore del tempo, proprio come ci insegna la sua opera Il libro delle emozioni; Stefano Massini (1 ottobre, M9 Mestre), che tra le 5 emozioni proposte dal Festival ha scelto Nostalgia: perché è la percezione del tempo che passa, è il fine stesso del narrare, elencare le vite e adagiarle nella stratificazione dei rapporti, delle aspettative, delle emozioni, delle azioni, per trovare uno sguardo al futuro, aprendo le strade ai giovani; Antonio Caprarica (1 ottobre, M9 Mestre), il mondo come scenario delle emozioni, la scrittura come mezzo per raccontarlo: essere testimone di luoghi, persone, fatti, che hanno scosso nel bene e nel male l'interesse di milioni di lettori e telespettatori.

 

Luoghi

Polo Museale M9, Teatro Toniolo, Padiglione Rama Ospedale dell'Angelo, Corte Legrenzi – la piazzetta delle Idee - a Mestre; Teatro Malibran, Sale Apollinee Teatro La Fenice, Auditorium Santa Margherita Università Ca' Foscari, Aula Magna Tolentini Università Iuav a Venezia.


Collaborazioni

Intesa Sanpaolo, Audible, Touring Club Italiano, CNA Venezia, Ca' Foscari Alumni, Università Ca' Foscari, IUAV; quest'anno il Festival è inserito nel programma del progetto Capitale della Cultura d'impresa 2022 di Assindustria VenetoCentro e Confindustria Venezia Rovigo.

 

L'edizione 2022: Emozioni Collettive

Sono le Emozioni collettive il tema che il Festival delle Idee ha scelto per la quarta edizione. Espressione di personalità, creatività, passionalità e motore di relazioni: mai come in questo momento storico sentiamo il bisogno di viverle, consapevoli che esse rappresentano un capitale umano insostituibile, tessuto connettivo della nostra esistenza. Perché, come ci ricorda Umberto Galimberti: "Platone invita a privilegiare la mente razionale, capace di governare le passioni del cuore. Ma noi non possiamo dimenticare che anche il cuore ha le sue ragioni".

Ne abbiamo individuate alcune: nostalgia, fragilità, empatia, gentilezza e gratitudine; cinque emozioni come i cinque sensi, che ci aiutano a interpretare al meglio la nostra contemporaneità e possono costituire un percorso di partecipazione universale.

Il Festival si relaziona con un pubblico trasversale, eleggendo i giovani a interlocutori principali, generazione ricettiva e aperta, capace di slanci e attenzioni particolari alla salvaguardia ambientale ed economica: il futuro ci aspetta con l'euforia e l'entusiasmo di cui siamo capaci, perché più che mai abbiamo desiderio di sentirci protagonisti.

È quindi con questo spirito che il Festival si propone come catalizzatore fondamentale di questa esigenza, mettendo in connessione il pubblico con la voce dei suoi ospiti. Dalla cultura più leggera e pop fino all'eccellenza del pensiero, scandagliando il mondo dell'imprenditoria, della letteratura, della musica, dello sport e del food, in una felice contaminazione continua. Un progetto culturale dall'impostazione moderna, che si interroga sulla sfera emotiva e la percezione del mondo.

A quattro anni dalla nascita, il Festival si conferma allora l'ambiente ideale di questa spinta imprescindibile per mettere a confronto i vari punti di vista, esigenza collettiva di un progetto culturale. Per questo l'aspirazione futura è quella di crescere ancora, allargandosi e coprendo un territorio veneto più vasto, con luoghi nuovi e talvolta inusuali, in un domani ormai alle porte. Confermandosi insomma un grande appuntamento in un grande territorio, un luogo del cuore da condividere tra ospiti e spettatori.

 

Nuova sezione "Viaggi in poltrona"

Il Festival non poteva dimenticare una sezione tutta dedicata al viaggio, imprescindibile attività umana che ci porta ad andare verso l'ignoto per cercare la trasformazione, guidati proprio dalle emozioni. Sospesi tra sorpresa e disorientamento, intuizione e ispirazione noi cittadini viaggiatori, oggi, ci troviamo a dover ricalibrare le nostre emozioni e il perimetro dei nostri viaggi, a calcolare l'impatto ecologico dei nostro vagare, eppure determinati a riappropriarci del viaggio come atto vitale e a ribellarci alla perdita d'incanto del mondo.

 

Il Festival delle Idee, inserito tra i Grandi Eventi della Regione del Veneto, è patrocinato dalla Regione e dal Comune di Venezia, ideato da Marilisa Capuano per Associazione Futuro delle Idee, organizzato in collaborazione con M9. È inserito nel programma del progetto Capitale della Cultura d'impresa 2022 di Assindustria VenetoCentro e Confindustria Venezia Rovigo. È partecipato da Azienda Ulss3 Serenissima e Circuito Teatrale Regionale Arteven. Ha come partner Intesa Sanpaolo, Audible, Touring Club Italiano, CNA Venezia, Ca' Foscari Alumni, Università Ca' Foscari, Università IUAV, Fondazione Teatro La Fenice, Teatro Toniolo.

Alcuni eventi sono realizzati grazie al Bando del Comune di Venezia finanziato dal Ministero della Cultura.

Gli incontri al Teatro Malibran e alle Sale Apollinee sono in collaborazione con Fondazione Teatro La Fenice di Venezia.

 

Ingresso

Una parte degli eventi in programma avrà un fee di ingresso, il resto degli appuntamenti sarà ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito www.festivalidee.it e attraverso il sistema di prenotazione EMMA di Rnb4Culture in uso presso M9.

 

Vista la grande richiesta, le prenotazioni saranno disponibili a partire dal 

22 agosto sul sito www.festivalidee.it

I biglietti per l'evento con Rupi Kaur al Teatro Malibran sono già in vendita nei canali Vela Spa.

 

www.festivalidee.it





Reportage con I Legnanesi

10:55



I Legnanesi è una compagnia teatrale dialettale che propone il teatro di rivista in un'innovativa modalità riveduta e corretta. 

I protagonisti sono Antonio Provasio, Enrico Dalceri e Lorenzo Cordara e il 16 maggio hanno fatto tappa al Teatro Filarmonico di Verona con uno spettacolo che fa divertire e riflettere, ricordandoci che nonostante i problemi e le difficoltá della vita “NON CI RESTA CHE RIDERE!”. 

La tournée prosegue fino a metà giugno; qui le prossime date https://ilegnanesi.it/

Alcuni scatti della serata


testo e photo by Maria Cristina Napolitano, Courtesy by A.N.L.









Asian Film Festival diciassettesima edizione

10:23

È live l’appuntamento con la diciassettesima edizione. Asian cinema, vivo e indipendente!

27 anteprime, 8 film per festeggiare i 100 anni del cinema filippino, 3 cortometraggi e 10 paesi (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam) per la diciassettesima edizione dell’Asian Film Festival alla Casa del Cinema 


Roma, 30 luglio – 5 agosto 2020
Casa del Cinema. Roma - Largo Marcello Mastroianni, 1


La diciassettesima edizione dell’Asian Film Festival presenta in anteprima 27 lungometraggi e 3 cortometraggi provenienti da 10 paesi dell’Asia orientale (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam) e avrà luogo, dal 30 luglio al 5 agosto, a Roma, presso  la Casa del Cinema di Villa Borghese. Le proiezioni del pomeriggio saranno nel comfort della Sala Deluxe, quelle serali, a partire dalle 20.45 nel Teatro all’Aperto Ettore Scola, per godere i film in serenità e nel fresco del parco.

L’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema di ricerca e indipendente asiatico, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers.
Significativa è la programmazione di ben 8 lungometraggi provenienti dalle Filippine per festeggiare i 100 anni del cinema filippino con il meglio delle produzioni più recenti. Tra queste, si segnala The Halt di Lav Diaz, della durata di 4 ore e 40 minuti (quasi un cortometraggio, per gli standard del regista!), che era stato presentato a Cannes nel 2019 e poi è rimasto sostanzialmente invisibile: un film potente e provocatorio che immagina un vicino futuro cupo troppo simile al presente. Altro film importante è Kaputol, di Mac Alejandre, che mescola passato, presente e futuro, realtà e finzione, film nel film, per raccontare una dolorosa storia di scomparse e speranze. Nella serata di chiusura viene inoltre presentato Kalel, 15 di Jun Lana, storia di un’adolescenza difficile negli slum di Manila.

Sabato 1 agosto è tempo di Korean Day – una giornata interamente dedicata al cinema sud coreano in cui vengono presentati 4 lungometraggi e un cortometraggioSecond Life di Park Young-ju e Our Body di Han Ka-ram sono gli esordi di due registe strabilianti e talentuose, che raccontano con minimalismo e attenzione al dettaglio le storie problematiche di un’adolescente (Second Life) e una donna matura (Our Body) alle prese con scelte difficili. Jesters: The Game Changers di Kim Joo-ho è un film ad ambientazione storica che ha anche un impatto sull’attualità: racconta di un gruppo di acrobati assoldato dal re per migliorare la sua immagine presso la popolazione, e come tale è un fresco film d’intrattenimento, ma è anche un’utile allegoria per ragionare su costruzione del consenso e fake news nell’epoca della post-verità. Infine, viene presentato anche il recente film di Kim Ki-duk Human, Space, Time and Human, che sembra provocatoriamente fare eco ai guai etici e giudiziari in cui si è cacciato il tormentato regista. 

Per quanto riguarda il Giappone, nella serata di apertura viene presentato First Love di Takashi Miike, uno scatenato e sorprendente film di yakuza che è anche un amorevole studio su outsider ed emarginati. Chiude invece il festival A Girl Missing di Koji Fukada, autore indipendente raffinato, già acclamato nei maggiori festival internazionali, che qui presenta una fibrillante storia di colpa e anelito alla redenzione. Per stuzzicare gli incubi estivi, festeggiamo anche il ritorno di Hideo Nakata alla saga di The Ring con Sadako, new entry nel fortunato franchise del terrore che vede ancora una volta lo spirito della vendetta di Sadako tormentare i vivi.

Da Hong Kong è da segnalare Apart, di Chan Chit-man, che coglie quasi in presa diretta il complicato spirito dei tempi della Regione ad amministrazione speciale cinese nel raccontare le rivolte del Movimento degli ombrelli del 2014 e le più recenti proteste di piazza. Prosegue anche il lavoro che unisce tematiche LGBTQ e ricerca di un’identità locale con due film toccanti e sentiti come Tracey di Jun Li e I Miss You When I See You di Simon Chung.
Altri temi che percorrono in filigrana il festival sono il rapporto tra relazioni umane e violenza (il filippino Battered Husband, il quasi-horror malese Walk with Me, il vietnamita in costume The Third Wife) e la marginalità sia come spleen esistenziale (i cinesi Intimacy e From Tomorrow On I Will), sia come malattia (l’autismo del malese Guang) che come alterità alla società (i tossicodipendenti tormentati del taiwanese The Paradise).

L’Asian Film Festival si svolgerà a Roma, presso la Casa del Cinema, Largo Marcello Mastroianni 1, da 30 luglio – 5 agosto 2020. Ingresso singola proiezione 5 euro, abbonamento per 25 euro, 15 euro abbonamento studenti.

Ufficio stampa HF4 www.hf4.it


Visita Musei Vaticani, apertura gratuita ogni ultima domenica del mese

22:59

Visita Musei Vaticani, apertura gratuita ogni ultima domenica del mese
Ingresso gratuito per la visita ai Musei Vaticani l’ultima domenica del mese: ecco il calendario 2018.
L’orario di ingresso è 9.00/12.30, uscita 14.00.
IN QUESTA OCCASIONE NON E POSSIBILE EFFETTUARE PRENOTAZIONE
I magnifici e vastissimi Musei Vaticani rappresentano uno dei complessi museali più grandi e interessanti del mondo.
Premunirsi, quindi, di una buona dose di pazienza, perchè le code sono abbastanza lunghe, ma verrà sicuramente ripagata all’interno !
Il complesso dei Musei Vaticani racchiude al suo interno diversi musei: Museo Pio Clementino, Museo Chiaramonti, Museo Gregoriano Etrusco, Museo Gregoriano Egizio, Museo Gregoriano Profano, Museo Pio Cristiano, Museo Missionario Etnologico, Collezione d’Arte Religiosa Moderna, Gallerie Superiori, Museo della Biblioteca Vaticana, Pinacoteca e naturalmente l’ineguagliabile Cappella Sistina.
Calendario 2018 delle giornate con ingresso libero:
Venerdì 27 settembre 2018 per Giornata Mondiale del Turismo – WTD
Domenica 30 settembre 2018
Domenica 28 ottobre 2018
Domenica 25 novembre 2018
Domenica 30 dicembre 2018
Come arrivare:
Dalla Stazione Termini
Metro Linea A direzione Battistini, fermate: Ottaviano-Musei Vaticani; Cipro (per entrambe 10 minuti a piedi).
Dall’Aeroporto Leonardo da Vinci (Fiumicino)
Treno Leonardo Express fino alla Stazione Termini e da qui seguire le stesse indicazioni per la metro Linea A.
Dall’Aeroporto di Ciampino
Pullman Terravision fino alla Stazione Termini e da qui seguire le stesse indicazioni per la metro Linea A. La corsa in taxi da entrambi gli aeroporti impiega allincirca 40 minuti.
Metro
Linea A fermate: Ottaviano-S.Pietro-Musei Vaticani; Cipro (per entrambe 10 minuti a piedi).
Bus (fermate)
49, di fronte allingresso dei Musei
32, 81, 982, Piazza del Risorgimento (capolinea) (5 minuti a piedi)
492, 990, Via Leone IV / Via degli Scipioni (5 minuti a piedi).
Tram
19, Piazza del Risorgimento (5 minuti a piedi).

Per informazioni o acquisto ticket online anche per gli altri giorni, cliccare QUI

Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo di Sylvie Freddi

17:09


La fantascienza incontra la critica sociale in un romanzo ambientato in un futuro post apocalittico su Marte.
La Terra è disabitata, l’esistenza dell’uomo è cambiata radicalmente ma le divisioni e i pregiudizi sono ancora presenti. In un mondo in cui non si è trovata una conciliazione con la diversità, si muove il protagonista Dylan, alla ricerca di una ragazza che potrebbe cambiare lo stato delle cose. Sylvie Freddi, già autrice di due racconti per l’esperimento narrativo Tifiamo Scaramouche del collettivo Wu Ming, narra la storia di Q502 con una prosa lucida e ricca di spunti scientifici. Il romanzo presenta una realtà distopica in cui la privazione della libertà è stata accettata, forse il peggior incubo dell’uomo contemporaneo, in cui esseri con il ruolo di lettori mentali possono entrare nella coscienza di ognuno e spiarne i ricordi e gli intenti.
Un mondo che mai dovrebbe esistere, raccontato attraverso il punto di vista di chi crede ancora che si può lottare per la libertà, per la memoria e per l’uguaglianza.

Titolo: Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo
Autore: Sylvie Freddi
Genere: Fantascienza
Casa Editrice: Stampa Alternativa
Collana: Eretica
Prezzo: 13 euro
Codice ISBN: 9788862226127
http://www.facebook.com/librofantascienzaQ502/

Sylvie Freddi in Q502 ci conduce in un futuro che tanto lontano forse non è: l’uomo ha dovuto adattarsi a una nuova realtà per sopravvivere, ha dovuto abbandonare la madre Terra ormai compromessa e le certezze che per secoli hanno guidato la sua esistenza. In questo nuovo assetto costruito su Marte, l’essere umano ha trasferito le paure ancestrali e i pregiudizi che ha sempre conservato nel suo cuore. Il diverso è ancora visto come estraneo, come qualcosa da combattere e non da accogliere e da cui imparare.
Nuove razze si sono affiancate all’uomo col progredire incessante della tecnologia, ma l’aumento di conoscenza e intelligenza non ha eliminato la chiusura mentale. C’è chi cerca di combattere creando un Comitato per la liberazione dei mutanti, c’è chi cerca di purificare il mondo da chi ha un DNA diverso dal proprio e c’è chi, come il protagonista Dylan, cerca di trovare un significato oltre il vano senso di libertà in cui vive. La tecnologia permea ogni aspetto dell’esistenza marziana: vi sono innesti che permettono di assumere identità diverse dalla propria, la musica non è un elemento esterno ma è inserita nel palmo della mano, e si diffonde nel corpo come il sangue, le comunicazioni avvengono tramite piccoli ologrammi da schiacciare una volta concluse. In questo mondo tecnologico che potrebbe conferire grandi libertà, si è osservati di continuo da grandi occhi volanti di orwelliana memoria. L’indipendenza è merce rara, non sono spiate solo le azioni, ma anche i pensieri. Chi vive nella città bassa non può andare in quella alta, se non con un permesso di lavoro. L’attualità presente sotto la maschera della fantascienza è percepita dal lettore, che
può dolorosamente constatare come gli emarginati sono purtroppo presenti in ogni storia, ma alla fine sono proprio quelli che soffrono a determinarne il corso. Una realtà in cui la mancanza di ossigeno -si vive con respiratori- si accompagna alla mancanza di memoria di un mondo che non c’è più.
La memoria, nel mondo di Q502, può essere alterata e nascosta. Dopo il Grande Esodo, il ricordo e le testimonianze del Mondo Originario sono considerati illegali. Senza memoria si può dominare, e i potenti che guidano le sorti del popolo lo sanno. Dylan combatterà affinché l’essere umano non dimentichi chi è, né da dove viene. Sylvie Freddi offre al lettore un viaggio in un futuro possibile e credibile, dando prova della grande attenzione che riserva alle dinamiche che intercorrono tra l’uomo e la Storia. Una capacità già dimostrata nella stesura dei due racconti, ambientati nel ‘700, facenti parte dell’esperimento narrativo Tifiamo
Scaramouche del collettivo Wu Ming.
“[…] Paula prese in braccio la piccola Q502. Era leggerissima. Le sfilò la tuta e l’adagiò nuda sul tavolo del laboratorio. La guardò con meraviglia, era così piccola e veniva da così lontano. A contatto con il freddo della superficie metallica, la Q502 aprì gli occhi, erano del colore della sabbia di Marte”.


 TRAMA. Nella città di Agra, su Marte, il detective Dylan viene incaricato da una donna Qinab, appartenente a una potente casta di mutanti scienziate, di ritrovare Q502, una ragazza scomparsa neonata venticinque anni prima. Per cercare di avere informazioni, Dylan, aiutato dal suo tutore Kofta, cultore della memoria e del passato, compra l’identità di un tecnico e va a lavorare su una raccoglitrice di meteoroidi su Phobos (una delle due lune di Marte) di proprietà dell’avido Consigliere Darkon, che probabilmente ha rapito Q502. Dopo un’estenuante corsa nel deserto, inseguito dai Regolatori, e dopo essere stato salvato da due mutanti, Dylan giunge a Dharavi, la città/discarica. Qui
trova Hana, la ragazza Q502, impazzita per le torture subite durante la sua prigionia su Phobos. È solo l’inizio dell’avventura dei due ragazzi, uniti da un segreto e da un tatuaggio di una luna rivolta a oriente con tre puntini, che
potrebbe cambiare per sempre le sorti del mondo a cui appartengono.

 BIOGRAFIA. Sylvie Freddi, romana d’origine e torinese d’adozione, ha pubblicato il suo primo lavoro Caffè Paszkwosky nel 2016 per Stampa Alternativa, una intensa raccolta di venti racconti noir. Del 2018 è il romanzo di fantascienza Q502. 300 anni dopo il Grande Esodo, edito ancora una volta da Stampa Alternativa, nella collana Eretica.

http://www.facebook.com/librofantascienzaQ502/


Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino

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Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino

Pietro Quadrino, interprete d’eccezione del teatro europeo contemporaneo, offre uno sguardo privilegiato sui suoi pensieri, sulle sue debolezze e paure, e nel farlo ci mostra che il coraggio non è solo degli eroi, ma anche di chi decide di lottare, nonostante lo sfavore delle stelle. Un romanzo autobiografico in cui Silvano Brancusi, alter ego dello scrittore, si muove nel mondo alla ricerca del riscatto, del vero amore, e del senso della vita.
Si racconta di scelte importanti e della forza di andare contro corrente, anche
quando i sogni e il successo sono a portata di mano

Titolo: Provaci ancora Brancusi
Autore: Pietro Quadrino
Genere: Autobiografico
Casa Editrice: LFA Publisher
Pagine: 213
Prezzo: 16,50 euro
Codice ISBN: 978-88-3343-006-5

Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino ci conduce nelle avventure umane e professionali del suo protagonista, immerso nel flusso della vita, disponibile al cambiamento e pronto a tutto, in quello stato di grazia che è privilegio di chi sa capire e seguire la propria volontà.
Silvano Brancusi è un personaggio che non cela niente al lettore, che mette a nudo la propria anima senza la paura di venire frainteso, con quell’abbandono e fiducia nell’uomo che solo un artista può avere. Viene presentato come un ragazzo passionale, presuntuoso a volte, ma lo stesso scrittore poi si domanda quanto davvero valga come attore e essere umano, in un dialogo con il suo alter ego in cui spesso ne esce sconfitto, ma mai perdente.
All’inizio del romanzo si scopre che la consegna di una lettera può cambiare l’intero corso dell’esistenza del protagonista, e nelle pagine che seguono vi è la ricostruzione dei tre anni precedenti, delle rocambolesche avventure, delle sofferenze e delle vittorie, dei viaggi e delle perdite. Il racconto di una vita mostrato con le sue luci e le sue ombre, in cui, anche nei momenti di
smarrimento, vi è una costante, una stella polare che dovrebbe guidare la vita di ognuno.
Per ilprotagonista è l’amore, per il teatro e per una donna, che orienterà le sue scelte, anche quando
esse riveleranno una follia quasi impossibile da comprendere. Provaci ancora Brancusi racconta il mondo interiore di un artista, già esso stesso romanzo, e lo fa con ironia e spregiudicatezza, senza censure. Lo scrittore-attore conosce bene l’animo umano e fa leva sui punti giusti, su quei temi universali che rendono gli uomini uguali: la volontà di riuscire, di non passare su questa terra senza lasciare un segno, e il bisogno dell’altro, di approvazione e di amore.
Il protagonista ci scuote dal torpore, ci mostra come il coraggio sia dentro ognuno di noi, anche nelle situazioni più disperate, che i sogni sono tutto ciò che abbiamo e vanno preservati. E ci rassicura che tutti possono concedersi, se lo desiderano, una dose di follia.

TRAMA. Silvano Brancusi è un giovane attore, scrittore e poeta. Scanzonato e irriverente, si ritrova catapultato ad Anversa, per seguire la compagnia del grande Peter Frame, uno degli artisti contemporanei più talentuosi e controversi, che lo chiama a creare uno spettacolo colossale della durata di 24 ore, Olympus. Ed è proprio durante le prove di questa folle creazione che Silvano incontrerà "la donna più bella del mondo", Maria Lek, della quale si innamorerà “come ci s’innamora di un mistero”. Saranno anni di fatiche, avventure romantiche con molteplici donne e fallimenti, tra
Parigi, Salonicco, Roma, l’Havana, Bruxelles, Milano, e infine Berlino, dove verrà messa in scena per la prima volta l’opera monumentale di Frame. E soprattutto saranno anni di sconvolgimenti emozionali, in cui Silvano inseguirà la donna dei propri sogni, la amerà e sarà amato, per poi essere abbandonato.
Questa sofferenza lo porterà lontano, nello spazio e dentro sé stesso, non fermerà i suoi sogni ma lascerà un seme che maturerà nell’epilogo del romanzo. Il 23 novembre del 2018 Silvano Brancusi si trova di fronte alla più importante decisione della sua vita: fermarsi e ritirare il premio che si è finalmente conquistato con la sua opera prima, o lasciare tutto, rischiare di buttare all’aria anni di sacrifici e seguire un desiderio, più forte della razionalità.

“[…] Non riesco a spiegarmi il perché, ma se dovessi scegliere un posto dove nascondermi al mondo, andrei ad Anversa. I pavimenti delle strade sono scuri, le case sono scure, il cielo è scuro, le chiese sono scure. Ad Anversa sembrano celarsi tutti i segreti che le persone non possono più portarsi dietro: li hanno lasciati, depositati fra le mattonelle delle vie, fra i mattoni delle case, li hanno infilati nell’intercapedine delle rotaie del tram”.


BIOGRAFIA. Pietro Quadrino nasce a Roma nel 1987. Terminati gli studi in Scienze Politiche all'Università La Sapienza di Roma, intraprende la carriera di attore teatrale. Si sposta a Parigi dove si diploma all'Accademia Internazionale delle Arti dello Spettacolo. Dopo alcuni anni di tournée in Francia con numerose compagnie, torna a lavorare in Italia, al Teatro di Roma. Dal 2012 entra a far parte della compagnia di teatro e danza dell'artista belga Jan Fabre, con il quale recita nei più importanti teatri tra Europa, America e Medio-Oriente. È uno degli attori di Mount Olympus, regia di Fabre, uno spettacolo evento di 24 ore sulla tragedia greca, premio UBU 2015 per il miglior spettacolo straniero. Durante questo periodo, Pietro Quadrino lavora anche con altri registi di rinomata fama internazionale quali Ariane Mnouchkine del Theatre du Soleil, Peter Brook, Jan Lawers, Alex Rigola, direttore della biennale-teatro di Venezia, e altri gruppi teatrali più giovani. Dal 2016 fonda la propria compagnia teatrale Post Scriptum Company per la creazione di nuovi spettacoli da lui stesso scritti e interpretati:
L'Uomo Rivoltato, Jungle Dream, Oh my Girl-histoire de la virilité. Del 2018 è il suo primo romanzo, Provaci ancora
Brancusi, selezionato tra i finalisti del concorso IOSCRITTORE.



 
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