Anima e esclusività al rifugio - intervista a Federica Serge


 

L'esclusività dell'anima: intervista a Federica Serge

Federica, tu lavori a stretto contatto con il settore del lusso. C'è qualcosa che secondo te si è rotto in questo mercato negli ultimi tempi?
Nel mondo del lusso, ho notato una contraddizione. Oggi si può acquistare quasi tutto: una borsa rara, un abito esclusivo, un gioiello prezioso, un soggiorno irripetibile. Ma esiste una cosa che nemmeno il cliente più facoltoso può acquistare: l’unicità. Quella vera. Quella che nasce da una storia personale e non da una tiratura limitata.

Di fronte a questa mancanza di vera unicità, qual è stata la tua risposta artistica e professionale?Per questo ho creato un approccio diverso. Non personalizzo prodotti. Trasformo identità in opere da indossare.

"Trasformare identità" è un concetto profondo. Come si sviluppa, all'atto pratico, questo tuo metodo di lavoro?
Attraverso un processo creativo esclusivo raccolgo emozioni, ricordi, simboli, parole, numeri, desideri, traguardi e frammenti di vita della persona. Successivamente li traduco a mano in un’opera artistica realizzata direttamente sull’oggetto scelto: una borsa, una giacca, una scarpa, un accessorio.

Nel mondo della personalizzazione si vedono spesso grafiche seriali o stencil. Cosa rende le tue opere diverse da tutto il resto?
Non utilizzo immagini standard. Non replico disegni. Non realizzo copie. Ogni segno nasce per una sola persona. E per questo motivo non potrà mai essere riprodotto.

Qual è l'impatto emotivo di questo processo sull'accessorio o sul capo che decidi di dipingere?
Ciò che realizzo non aumenta soltanto il valore di un prodotto. Ne cambia il significato. L’oggetto smette di essere un bene da possedere e diventa una parte della storia di chi lo indossa. È qui che nasce il desiderio. Non il desiderio di comprare. Il desiderio di appartenere.

Come immagini il momento ideale in cui il cliente vive questa metamorfosi del proprio oggetto?
Immagino esperienze riservate a una clientela selezionata, durante le quali gli ospiti assistono alla nascita della propria opera. Momenti intimi, esclusivi, memorabili. Esperienze che trasformano l’acquisto in un ricordo destinato a rimanere.

Cosa pensi che i brand o le realtà di alto livello debbano iniziare a offrire oggi per fare davvero la differenza?
Per questo credo che realtà selezionate possano offrire ai propri clienti qualcosa che il mercato non è più in grado di garantire: non un altro prodotto esclusivo, ma un’esclusività impossibile da replicare. Il cliente deve poter dire: “Questa cosa esiste solo per me.”

Per concludere, se dovessi racchiudere l'essenza di Federica Serge e del tuo progetto in un unico pensiero definitivo, quale sarebbe?“Non trasformo oggetti. Trasformo storie in opere da indossare. Credo che la creatività non serva a cambiare un abito. Serva a ricordare alle persone chi sono.”




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